mercoledì, 18 marzo 2009, ore 18:21

fondo vela per web

PASQUA (dal 10 al 13 aprile) e PONTE PRIMO MAGGIO (dal 30 aprile al 3 maggio)

1° giorno - Marina di Pescara –
Il primo giorno è dedicato all’imbarco previsto a partire dalle ore 15.00. Si effettuerà la sistemazione in cabina, lo stivaggio dei bagagli. Successivamente vi sarà un incontro necessario per la conoscenza dell’imbarcazione e l’utilizzo di alcuni elementi, quali le uscite di sicurezza, come si indossa il giubbetto di salvataggio, dove è posizionata la zattera di selvaggio, il funzionamento delle luci, del bagno, ecc.

Alla sera sarà possibile sia cenare a bordo o presso le pizzerie e ristoranti del porto.


2° giorno
In piena notte, si molleranno gli ormeggi con prua verso sud in direzione dell’arcipelago delle Tremiti. Verso le 11.00 si approderà in una caletta dell’arcipelago, tra le isole di San Nicola e San Domino.

Se il tempo lo consente si potranno effettuare lo snorkel, alla scoperta del mondo sommerso in caso contrario si potrà effettuare un’escursione sull’isola di San Domino e San Nicola

La notte si passerà in rada sotto le stelle.

3° giorno
La mattinata ed il pomeriggio si passeranno veleggiando tra le isole dell’arcipelago per poi tornare ed ancorarsi al gavitello in una suggestiva caletta. In serata si potrà effettuare la visita a San Nicola bellissima isola con le sue fortezze e chiese.

La notte si passerà in rada sotto le stelle.

4° giorno
Si salperà prima del sorgere del sole con prua verso nod ovest con destinazione Punta Penna ove si potrà effettuare una passeggiata nella riserva naturale del WWF e se la stagione lo permette anche un bagno nei fondali del parco marino. Dopo pranzo si riprenderà la navigazione per il marina di Pescara ove si arriverà intorno alle 19.00.


EQUIPAGGIAMENTO - E’ necessario portare un sacco a pelo o lenzuola, scarpe con suola bianca in gomma, meglio se scarpe da vela, giacca e pantaloni impermeabili, meglio se da vela, asciugamano ed articoli per l’igiene, la tessera sanitaria dell’ASL. Si consigliano abbigliamento casual e biancheria sufficienti per cambi, indumenti contro il freddo indispensabili in mare nelle stagioni intermedie (magliette a maniche lunghe e berretti contro il sole e le scottature). Utili le tute da ginnastica e relax senza dimenticare un buon occhiale da sole.

Evitare valigie ingombranti rigide ed accessori di vestiario difficili da stivare. Ammessi rasoi a lametta o a pila, in quanto l’energia elettrica è di difficile reperibilità.

info: Mate
tel. 0871 41476
associazionemate@yahoo.it

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venerdì, 06 marzo 2009, ore 12:05

Lidia Menapace
Un anno al Senato
lucido diario di fine legislatura

a cura di Luciano Martocchia
Tracce Edizioni Pescara

298 pagine di riflessioni, indignazione, proposte
Nel testo anche un’ introduzione dell’autrice, la prefazione del critico letterario e giornalista Giacomo D’Angelo , e la postfazione di Michele Meomartino, attivista pacifista.

presentazione in anteprima nazionale a Pescara

Museo Vittoria Colonna
08 marzo 2008 - ore 17


Interverranno:

-Lidia Menapace
-Nicoletta Di Gregorio - Presidente Editrice Tracce Pescara
-Giacomo D’Angelo - Giornalista
-Luciano Martocchia - curatore dell’opera
coordina:
-Michele Meomartino
Coordinatore retenonviolenta Abruzzo 


Info e prenotazioni:
Editrice Tracce
Pescara, Via Ravasco 085 76658
www.tracce.org



Lidia Menapace,
una delle 'madri' della nostra Costituzione e decana del femminismo e della
nonviolenza italiana, arrivata in Senato a ottant'anni suonati,
novarese di nascita e trentina di adozione, racconta in questo
libro un anno di esperienza da senatrice attraverso oltre cento lettere
inviate in Internet ad una serie di liste del variegato mondo pacifista.

Ne emerge uno spaccato della difficile e complessa macchina istituzionale,
ma anche un prezioso compendio per chi, fuori e dentro i movimenti sociali,
vuole comprendere e conoscere cosa si muove effettivamente in quel 'Palazzo'
spesso evocato come luogo lontano e asettico del potere.

Le lettere inviate da Lidia agli amici raccolte in questo volume riguardano soprattutto nell’ultima parte “l’omicidio politico” perpetrato ai danni della sinistra italiana nelle ultime elezioni politiche dell’Aprile 2008.Dopo la cocente sconfitta che non ha precedenti nella storia della Repubblica, mentre lo scoramento e la rassegnazione affiorano in tanti militanti di sinistra, ancora una volta la nostra Lidia si fa promotrice di un’ennesima iniziativa con l’intento di ricreare nuovi luoghi e metodi di partecipazione politica.
Ironicamente il libro prosegue, dopo la sconfitta elettorale della Sinistra, con il capitolo “Lettere dalle catacombe”

Man mano che avanza il racconto, emergono il senso di partecipazione, lo spessore dell’impegno, la fantasia e il rigore dell’intellettuale che per una vita ha pensato la politica, il brio giovanile con cui la Menapace affronta il suo servizio civile senza attenuare i nefasti che incontra e senza edulcorare una realtà spesso dissacrante.


"Mi riprometto di inviare via e-mail ogni due settimane un racconto di
quello che succede al Senato perchè credo che invece di 'curare il collegio'
bisogna attivare strumenti per rendere possibile la famosa democrazia
partecipata che abbiamo scritto nel programma di voler fare, - prometteva
Lidia Menapace appena eletta. - Se dovessi occuparmi -a titolo di esempio-
di riconversione di fabbriche d'armi per avviare una economia di pace, chi
fa parte delle associazioni pacifiste e antimilitariste sarà interessato/a a
che scriviamo una legge, una interrogazione, costruiamo una manifestazione,
insomma facciamo una o più azioni politiche coordinate: ciò darà forza alle
scelte politiche e ci consentirà di pesare anche oltre le nostre materiali presenze.

Mi interessa molto cercar di mutare le forme e il linguaggio della politica
perchè una certa rigidità delle espressioni non solo rende meno comunicativo
ciò che diciamo, ma influisce sulle nostre sinapsi cerebrali.
Avere avviato anni fa una campagna per il disinquinamento del linguaggio
politico dal simbolico militare, giova: se invece che di strategie - tattiche
- schieramenti parlassimo- come si usa nel femminismo- di buone pratiche e
di relazioni più o meno conflittuali ci sentiremmo meno gradi sul berretto e
ci faremmo capire da tutti/e.
Le umane attività sono molte e usare solo il linguaggio della guerra fa sì
che la politica si rappresenti come una attività che si prolunga nella
guerra (la guerra è la politica continuata con altri mezzi, come sosteneva
von Clausewitz) invece che volta a costruire attraverso la gestione
nonviolenta dei conflitti una terra abitabile e ospitale".

Costruito grazie a Luciano Martocchia, attivista pacifista che ha raccolto i
testi, *Un anno al Senato *, scritto con lo stile diretto e personalissimo
di Lidia Menapace è un ironico, comico, serissimo reportage di un anno a
Palazzo di questa anomala signora della politica italiana: quella libera,
indipendente e degna di questo nome.

E' un pezzo davvero interessante di storia personale restituita alla
collettività, un bell'esempio di resistenza all'oblio che può aiutare tutte
e tutti a non perdere fiducia nelle istituzioni, se incarnate nelle persone
giuste.
********

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venerdì, 20 febbraio 2009, ore 17:27

fly 27 febbraioteatrioffesi

mate

primo moroni

i colori del

territorio

libere individualità

pensanti

e desideranti

 


Venerdì 27 febbraio ore 21 presso l'area E-spò di Spoltore (PE)

 

L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI


scenari possibili di agitazione gioiosa

e resistenza ludica per corpi fuori controllo

 

intercettare e decifrare le evoluzioni (e involuzioni) legate

agli immaginari sul corpo

corpi oggetto di sperimentazione, sfruttamento, controllo

possibili scenari di transito verso una percezione

e rappresentazione dei corpi fuori da ogni categoria normativa

 

dalle 21

videoproiezioni - reading libero

 

Teatro

LE VARIAZIONI DI SARAH

Libere contaminazioni del testo “Psicosi delle 4 e 48” di Sarah Kane.

Regia e testi di Teatri OFFesi

Immagini di Teatri OFFesi

Musiche di Simone Falgiatore

Interprete Maria Chiara Bogi

www.teatrioffesi.org

 

dalle 23

REJECTED

Another step beyond club culture

dj set WARBEAR

www.myspace.com/minitech2009

www.facebook.com/minitech2009

myspace.com/warbear

facebook.com/warbear

 

bar autogestito + equosolidale

libreria tematica a cura di Primo Moroni

interventi e distribuzione materiali di ass. Ananke, ass. Jonathan, ediz. Venerea

 
 

Questione corpo / genere / autodeterminazione.

Pensiamo che il pericolo da evitare, trattando questioni di genere, sia quello della deriva identitaria e per questo vorremmo incentrare tutti i discorsi sulla differenza e la creazione piuttosto che sull'identità.

E' importante riflettere su tematiche che riguardano il genere femminile, come l'aborto e le nuove forme di sfruttamento del mercato sulla sfera della riproduzione, ma anche questioni che riguardano trasversalmente i generi come le nuove forme di schiavitù (tratta di esseri umani), eutanasia e autodeterminazione, testamento biologico, ecc…

Vogliamo avviare una seria riflessione sull’uso strumentale, a fini politici, di questioni drammatiche come la violenza sulle donne, l'eutanasia, l'immigrazione (come nella scandalosa campagna mediatica sul caso Englaro,o sulla violenza sulle donne da parte di stranieri proprio mentre alla Camera si discute del DDL sicurezza ).



REJECTED
Another step beyond club culture


Rejected è un nuovo appuntamento lanciato dai promoters e dj che si muovono con la sigla Bit-Repeat, dalla fotografa Francesca Canu aka Kanu e da Warbear. La sua residenza è il Neo; un Club intimo di due piani con un profilo di suono imponente ed i muri sudati nel cuore morto della clubland romana. La scelta è quella di porsi nel cuore del territorio di conflitto su cui si basa l’economia del rifiuto e dei rifiutati.

Rejected è ai confini della notte deve nessuno è innocente; bussola per navigatori dispersi che vogliono ritrovarsi e sperimentarsi in incontri aperti e molteplici in cui ogni minoranza ha qualità di vita scevra da hypes e meritocrazie di quella cultura da club che prospera sull’emarginazione ed il rifiuto. Rejected è ciò che escluso ed affiora ugualmente, l’emarginato che vive il suo margine, la rimozione che si ripresenta, l’estromissione che si fa evento sull’onestà di un dancefloor che racconta storie.

Rejected è una festa inclusiva, completamente gratuita, senza nessuna lista, nessuna selezione all'entrata e senza nessun obbligo di consumazione. In Rejected confluiscono linguaggi differenti che non credono nella lingua comune, ma si compenetrano e comprendono nelle differenze, in attesa di altri e nuovi alfabeti.

Le consoles e i dance floors di Rejected, hanno visto tra gli altri la presenza di artiste ed artisti quali Aktiv, musicista e Dj spagnola, del progetto TWB, di Cl_audio , di Gabe-DM.

Rejected sceglie di legarsi a contenuti specifici e non ad una programmazione schiava del weekend.

Perdi la tua identità per divenire ciò che sei! Rejected.

www.myspace.com/minitech2009
www.facebook.com/minitech2009
 
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martedì, 03 febbraio 2009, ore 12:34

SOS_GAZA
Al Wake Up! il 4 febbraio raccolta fondi per la popolazione di Gaza
 
L’associazione culturale Deposito dei Segni, Intercity Magazine e Wake Up in collaborazione con Mente Locale, Movimentazioni, Aiutiamoli a vivere, Dema, Kabala Service e Mamao Design. Mate , I Cerchi delle Fate di Matera, propongono per mercoledì 4 febbraio una serata di raccolta fondi per la popolazione di Gaza.
L’evento, alla cui realizzazione lo staff del locale, i musicisti e i performer hanno aderito a titolo assolutamente gratuito, avrà inizio alle 20,30 con un buffet di cibo palestinese a cura di Nasser, Agnese, Saer e volontari, e proseguirà alternando momenti musicali e reading a tema. Si esibiranno sul palco i DisCanto, Michelangelo Del Conte, Jorge Ro, Giulio Corda, il Rogerio Celestino Trio, i Maga Dog, Regatta De Blanc, Mr Fresh, Run KKK; e si occuperanno delle performance e dei reading Cam Lecce, Jörg Grünert, Icks Borea, Susanna Costaglione, Giovanni Di Iacovo, Flavia Valoppi e Teatro Immediato. Tramite la proiezioni in loop di diapositive, verranno inoltre raccontati gli accadimenti storici che hanno preceduto e seguito la risoluzione 181 dell’Onu del 1948: fatti storici che possono aiutare la comprensione odierna della complessa situazione palestinese-israeliana.
 
«I continui bombardamenti dall’aria, terra e mare da parte dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza hanno causato distruzioni e morti indicibili. La Striscia di Gaza copre una superficie di 360 km quadrati in cui vivevano, fino al 27 dicembre, circa 1.500.000 abitanti. Dopo 22 giorni di bombardamenti c’è una straziante emergenza umanitaria, con cui la popolazione sfollata deve fare i conti per cercare di sopravvivere in condizioni igienico-sanitarie proibitive, mancanza di cibo e medicinali. Bambini, donne, anziani traumatizzati senza più una casa». I fondi raccolti il 4 febbraio saranno devoluti all’associazione "GAZZELLA ONLUS", che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra essenzialmente nel territorio di Gaza. Garante dell'associazione nel territorio di Gaza è la "Palestinian Medical Relief Society", l'organizzazione di medici volontari che negli ultimi trent'anni si è occupata della sanità pubblica sotto l'occupazione militare. Nei suoi otto anni di attività "GAZZELLA ONLUS" (www.gazzella-onlus.com)ha assicurato cura, assistenza e sostegno economico a oltre 1500 bambini feriti. A questo proposito, la serata sarà preceduta da un incontro aperto alla cittadinanza (ore 17.00, Caffé Letterario di via delle Caserme) in cui Alessandro Isopi,laureato in lingue orientali e volontariodi “Gazzella Onlus”, di recente ritorno dalla Palestina, porterà la sua testimonianza sulle attività della sua associazione.
 
 
Addetta stampa Deposito dei Segni- Cristina Mosca - tel 328/4131195 -crimosca@gmail.com
 
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venerdì, 30 gennaio 2009, ore 10:40

SERATA A SOSTEGNO DELLA MEZZA LUNA ROSSA

Venerdì 30 Gennaio

Spazio Espò - Via Dietro le Mura

Spoltore-Pescara

(Per Raggiungerci: Imboccare la via principale per entrare nel centro storico, Via Calderai, tenere la sinistra e dopo il largo ci si immette direttamente in Via dietro le mura, dopo pochi metri trovate un bar, noi siamo li di fianco, l'ingresso 'è un piccolo cancello di ferro).

ore 21:00 una piccola introduzione

21:30 Concerto/lettura "Palestina Libera"

22:00 Proiezione del film d'animazione "Valzer Con Bashir"

Il massacro di Gaza è uno degli eventi più terribili della storia recente.

Lo è per le vittime, per la maggior parte civili e soprattutto bambini ma lo anche sul piano simbolico perchè è espressione di una sproporzione incredibile tra chi attacca e chi si difende da quell'attacco.

L'esercito israeliano non è l'unico responsabile del massacro di gaza; lo è stato anche il silenzio dei media ufficiali, il giustificazionismo di bush e della sua corte di potenti, la mistificazione del discorso, la stupida determinazione di hamas, l'impotenza dell'O.N.U., l'incapacità di noi tutti a far seguire all'indignazione, azioni concrete di sensibilizzazione volte a liberare l'immaginario collettivo dalle menzogne della guerra.

Una iniziativa di:

Teatri OFFesi, I Colori del Territorio, libreria "Primo Moroni" e "Mate Infoshop"

con la collaborazione di Ass. BAOBAB, Arci El Margallo e il contributo di molte soggettività, per contribuire a costruire una memoria condivisa del massacro di Gaza. Attaverso la proiezione di filmati, attraverso resoconti di guerra ma anche attraverso performance teatrali e musicali, cercheremo di produrre informazioni tutte le necessarie in un tempo in cui sembra essere definitivamente sparita ogni possibile verità sui giorni che stiamo vivendo.

Ti invitiamo a partecipare per sostenere il nostro progetto: i fondi che riusciremo a raccogliere, finanzieranno il lavoro della Mezza Luna Rossa attiva a Gaza sotto i lanci delle bombe al fosforo dell'aviazione israeliana.



MATE Infoshop
Interno 4 Chieti
Via Spaventa, 24 - 66100 Chieti - ITALY
tel. +39 0871 41476
skype: mateinfoshop
mail: mateinfoshop@yahoo.it  
web:
http://coopmate.splinder.com
newsletter: http://groups.google.it/group/infomate
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giovedì, 15 gennaio 2009, ore 11:59

OLI

Mate Infoshop Interno4
Giovedì 15 Gennaio 2009 - ore 18:00
 
incontro

SULLA DERIVA PERTOLIFERA IN ABRUZZO

con Maria Rita D'Orsogna
docente alla California State University at Northridge - Los Angeles-
http://www.dorsogna.blogspot.com/

Il problema del petrolio non riguarda solo il territorio di Ortona con la progettata raffineria dell’ENI. Circa il 30% del territorio abruzzese è attualmente oggetto di estrazioni, ricerche o richieste di autorizzazione per l’estrazione di petrolio o gas. 
 
Dobbiamo evitare che l’Abruzzo diventi un territorio di conquista per le varie compagnie petrolifere, puntando sul risparmio energetico e sulla produzione da fonti rinnovabili e sostenibili che non compromettono l’ambiente e la salute dei cittadini.

 

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martedì, 30 dicembre 2008, ore 09:56

israele30dicTutti gli aggiornamenti sulla situazione a GAZA e sulle iniziative di solidarietà in Italia su:

http://www.forumpalestina.org/

 

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lunedì, 29 dicembre 2008, ore 15:47

Gaza!

di Gennaro Carotenuto

E’ necessario sempre uno sforzo grande per capire le ragioni di Israele e sarà necessario compierlo anche domani e dopodomani. Bisogna sforzarsi di capire l’ebreo di Masada e separarlo da un impresentabile espansionismo colonialista decimononico e dalla follia del voler essere l’ultimo avamposto d’Occidente (e dell’imperialismo statunitense) invece di essere il cuore del Medio Oriente. E’ ben difficile anche aver simpatia per Hamas, trogloditi razzisti e sessisti, e solo dei folli possono scambiare le sue organizzazioni clientelar-caritatevoli come progressiste.

Detto questo abbiamo ancora occhi per vedere. E vediamo la scientifica volontà di torturare un milione e mezzo di persone a Gaza fino a renderle pazze di disperazione, di odio, di fame. E prima ancora abbiamo visto la scientifica delegittimazione di Fatah e Arafat proprio per favorire la consegna dei palestinesi ai loro peggiori umori, rappresentati da Hamas.

Se riduci un popolo di un milione e mezzo di abitanti a cercare da mangiare nella spazzatura rinchiudendolo nel più rigido embargo della storia per dare una spallata di più alla classe dirigente di questo e renderlo pronto all’esodo, alla diaspora come liberazione, non sei la vittima del lancio di razzi, per quanto folli essi siano, ma sei il carnefice.

Con la complicità dei sicari informativi come Claudio Pagliara, corrispondente da Gerusalemme per la RAI, Tsahal ha reagito ad un lancio pesante e forse intollerabile (sicuramente inefficace), ma provocato da mesi di assedio del governo israeliano. Lancio che non ha provocato morti ma al quale Tsahal si è sentito libero di rispondere con una rappresaglia di proporzioni bibliche. Ha causato 200 morti e, immediatamente dopo aver tirato il sasso, ha nascosto la mano, “non ci sono vittime civili” recitano i comunicati ufficiali. Balle, nel formicaio umano di Gaza.

Solo i Pagliara del giornalismo mainstream possono credere ai comunicati ufficiali, da qualunque parte essi provengano. E bisogna essere davvero un guitto del giornalismo per non usare neanche il condizionale. I comunicati israeliani per i Pagliari sono verità di fede, ma è difficile credere alla buona fede del governo Olmert/Livni. Tantomeno in una campagna elettorale dagli umori sordidi come quella in Israele e dove cavalcare il sangue, quello palestinese e quello israeliano, è senz’altro un buon affare.

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martedì, 09 dicembre 2008, ore 18:32

Mate Infoshop
Via Spaventa 24, Chieti
 
Lunedì 15 dicembre
Ore 17,30
 
LA LINEA DI PACE
Sabra e Shatila
Oltre l’ultimo cielo
Edizione 2008 : 60 anni della Nakba
 
Incontro sulla salvaguardia dei diritti umani, nel 60° anniversario della Nackba e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
 
Incontro con:
Don Nandino Capovilla e Elisabetta Tusset di Pax Christi
“60° anniversario della Nakba: testimonianze, racconti e documenti”
 
Sabra e Shatila (in arabo: صبرا وشاتيلا,) sono due campi di rifugiati palestinesi alla periferia di Beirut. Vengono ricordati per il massacro di un numero di arabi palestinesi stimato tra diverse centinaia e 3500, perpetrato da milizie cristiane libanesi in un'area direttamente controllata dall'esercito israeliano, tra il 16 e 18 settembre del 1982. Sono anche ricordati per successivi fatti di sangue avvenuti nel 1985–1987 e noti come guerra dei campi.
Nakba è il nome che viene dato dagli arabi in genere, e dai palestinesi in particolare, all'esodo delle popolazioni arabe intensificatosi a partire dal 15 maggio 1948, giorno a partire dal quale il Regno Unito si ritirò dalla Palestina e Israele, secondo il Piano di partizione della Palestina contenuto nella risoluzione 181dell'ONU del 29 novembre 1947.
Il termine "al-Nakba" (in arabo: ﺍﻟﻨﻜﺒـة), significa "la catastrofe" e l'avvenimento è commemorato ogni anno, per ricordare l'estromissione di buona parte degli abitanti arabi della Palestina dai confini dello Stato d'Israele.
Nel 1951 gli Arabi espulsi da Israele erano 711.000, oggi tale numero è salito a 4.250.000
 
 
Il progetto LA LINEA DI PACE, a cura di Deposito dei Segni (Cam Lecce, Jorg Grunert) prevede anche attività nelle scuole superiori delle Province di Pescara e Teramo e presso il Dottorato in "Epistemologia dell'informatica e mutamenti sociali", Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Teramo, dove sarà proiettato il film-documentario "Frontiers of Dreams and Fears", di Mai Masri.
 
Incontri all’università:
lunedì 15 dicembre
TERAMO: Sala Conferenza Università degli Studi Coste S. Agostino - Colle Parco ore: 9,00/13,00
- proiezione del film documentario: “Promises” regia Justine Arlin; Carlos Bolado; B. Z. Goldberg.
- Incontro-conferenza conDon Nandino Capovilla e Elisabetta Tusset di Pax Cristi
 
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lunedì, 08 dicembre 2008, ore 16:10

Mate Infoshop Interno4
 
Mercoledì 10 Dicembre 2008
ore 18:30
 
 
I LUOGHI DELL'ANIMA
Ediioni Tracce
 
presentazione del libro di
Michele Meomartino
 
lettura dei brani di
Sabrina Iansante
 
Il titolo di questa raccolta di poesie dimostra che l'autore
privilegia, per l'appunto, "i luoghi dell'anima", da cui trae
l'ispirazione per un testo poetico moderno, in cui emerge
il confronto con tempi emotivi diversi, tra momenti lirici
e situazioni ricche di pathos.
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